TREVISO
MARATHON 2010 …… OBBIETTIVO FALLITO!!!
A 24 ore di
distanza sono ancora qui a cercare di farmene una ragione, quando una vera ragione non c’è.
Questo 2010
dal punto di vista atletico è iniziato per me nel peggiore dei modi.
Ero quasi
guarito da una distrazione muscolare al gluteo sx
quando una maledetta mattina del 26 dicembre 2009 durante una
uscita in sci di fondo a Sappada, scivolo su
una lastra di ghiaccio e con un movimento anomalo riapro la ferita muscolare
quasi rimarginata. Da allora non ho più pace e ogni seduta di corsa più veloce di 5 min/km o più lunga di 2 ore è
un calvario.
Nonostante
tutto accetto l’invito degli organizzatori della
Maratona di Verona per fornire il servizio pacers
delle 3:45 insieme con il mio inseparabile compagno Max: in fondo si tratta di
correre a circa 5:20 al km e potrebbe essere un buon test per
Concludo
come concordato il mio servizio a Verona con il supporto psicologico del buon
Max, ma con sensazioni non positive (gli ultimi
La
settimana della TV Marathon non va bene: la gamba mi
da fastidio e sono molto preoccupato. A questo si aggiunge la richiesta di
Carlo (Durante atleta non vedente plurimedagliato),
di accompagnarlo per la prima metà gara, con il benestare di Julia e dei mie compagni pacers delle 3:30.
Sicuramente
una persona di buon senso avrebbe declinato il duplice
impegno di guida e pacer. Ma si sa noi maratoneti siamo prima di tutto dei masochisti e sen non soffriamo non
ci divertiamo.
Così per
rispetto nei confronti di Julia e per aiutare il mio
amico Carlo, mi imbottisco di antidolorifici e
domenica mattina sono al mio posto allo start di Vittorio Veneto.
I primi
chilometri scorrono velocemente secondo la tabella prevista e senza particolari
problemi (gli antidolorifici stanno facendo il loro
compito).
Alla mezza
lascio Carlo ad una’altra guida e mi ricongiungo con il gruppo delle 3:30 capitanati come sempre
dal buon Max.
Purtroppo
l’effetto dei farmaci termina dopo poco più di 2 ore e dal
Avviso il
buon Max del mio stato e lui comprensivo come sempre mi rassicura che ci
penserà lui a portare a termine il servizio pacer se
avessi dovuto fermarmi.
Tengo duro
fino al cartello dei 32 km: nel chilometro successivo vedo Max allontanarsi da
me e a quel punto decido di bucare i palloncini e di desistere dal mio intento.
Rallento l’andatura prima a 5:15 al km e poi negli
ultimi km a 5:30. La gamba mi fa sempre più male e arrivo sotto l’arrivo in 3:33:20 letteralmente strascinando la gamba sx.
Nonostante
tutto sono riuscito ad aiutare un certo Valter a
migliorare il suo personal best da 3:45 a 3:32 e questa è stata l’unica cosa
positiva della giornata.
Devo delle
scuse in primis a Julia per non aver saputo declinare il compito viste le mie condizioni fisiche, e poi
per aver fallito l’obbiettivo: spero che da atleta quale lei è mi capisca e mi
perdoni, tenendomi comunque in considerazione per futuri compiti di pacer.
In secondo
luogo devo delle scuse ai miei due compagni pacers ma
in particolare al mio amico Max: ieri non ho saputo esserti vicino soprattutto quando i maratoneti imprecano per la stanchezza
e se la prendono con noi pacers. Il tempo finale di
Max 3:29:35 dimostra che il ritmo giusto ce l’ha nel
sangue.
Chiedo
ancora scusa per lo sfogo, e a tutti quelli che contavano ieri su di me ………….. SCUSATEMI!!!!
Leo