Livio Berruti
Da
Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Livio Berruti (Torino, 19 maggio 1939) è un ex atleta
italiano.
Vinse la gara dei 200 m piani
alle XVII Olimpiadi di Roma 1960.
Berruti, uno studente di chimica,
aveva solo 21 anni quando partecipò ai Giochi olimpici
del 1960, davanti al pubblico di casa, a Roma. Nelle semifinali dei
In quella gara, Berruti, che si faceva notare perché correva sempre
indossando occhiali scuri e calze bianche, fermò nuovamente il cronometro sui
20,5s, sconfiggendo i favoriti statunitensi e vincendo la medaglia d'oro. Con
la squadra della staffetta 4 x 100m, Berruti sfiorò di poco la seconda medaglia olimpica,
giunsero quarti.
La sua vittoria olimpica,
all'inizio della carriera, sarebbe rimasta il suo miglior risultato. Le sue tre
apparizioni ai campionati europei di atletica
leggera gli portarono solo un settimo posto nella finale dei 200m del 1966. Egli vinse comunque i titoli italiani dei 100m e 200m dal 1957 al 1962, e altri due titoli sui 200m nel 1965 e nel 1968. Berruti
prese parte ad altre due edizioni delle Olimpiadi, nel 1964 e nel 1968. In entrambe le occasioni raggiunse
le finali con la staffetta 4 x 100m, inoltre si
classificò quinto nella finale dei 200m del 1964.
È da ricordare che il
record di Berruti venne
realizzato correndo su terra battuta e non sulle superfici sintetiche moderne,
che restituiscono la spinta impressa.
Livio Berruti
divenne per tutti "l'angelo" per la leggerezza della falcata e la
grazia con la quale esprimeva la sua potenza e ancora oggi è
un esempio di tecnica di corsa veloce.
Il 26 febbraio 2006 è stato
portatore della bandiera olimpica nel corso della Cerimonia di
chiusura dei XX Giochi olimpici invernali Torino 2006.