Allenamento
- Test Conconi: il calcolo della soglia anaerobica
Il Test Conconi
nasce in Italia nel 1976, ad opera del biochimico
ferrarese Francesco Conconi, come valida metodica
atta a determinare indirettamente
Pensa
- atleti
che praticano discipline individuali (ciclisti, canottieri, pattinatori,
nuotatori, sciatori di fondo…)
- atleti
che praticano sport di squadra (calcio, pallavolo, pallacanestro…)
Parametri
Rilevati
Nel
protocollo del Test Conconi si mettono in
relazione due variabili, FC\V:
- FC = Frequenza Cardiaca
- V = Velocità di Corsa
Come
eseguire il Test Conconi
Il Test Conconi è un Test Incrementale Massimale. I soggetti partono
da una velocità iniziale relativamente contenuta e, a intervalli regolari,
aumentano costantemente il ritmo di corsa, sino ad effettuare nelle fasi finali
della prova, uno sprint massimale.
Stato
fisico dei soggetti
Gli atleti
devono essere ben riposati e non aver svolto lavoro fisico impegnativo nei due
giorni precedenti
Ripetibilità del test
La scelta del
momento della giornata più adatto per lo svolgimento del test, è lasciato alla
volontà dell’atleta e quindi l’ora, il vestiario, le sensazioni, le condizioni
ambientali… sono registrate al fine di rendere possibile il confronto a
posteriori.
Il
riscaldamento
La durata e
l’intensità del riscaldamento sono uniformate alle abitudini individuali, ma
occorre considerare età, sesso, stato di forma, condizioni climatiche… per
ottimizzare la prestazione ed evitare infortuni.
Atleti allenati
effettuano un riscaldamento progressivo di almeno
Nel caso di
soggetti non allenati, la prima fase è limitata a 5-
Velocità
di partenza
Anche la
velocità di partenza è valutata secondo parametri individuali e in ogni caso, è
molto contenuta per permettere una corretta ed adeguata progressione dello
sforzo.
Per esempio:
- 4-
- 5-
- 8-
Incrementi
di velocità
Il test
originale prevede aumenti di velocità dopo aver percorso una data distanza (1-
Attualmente si
utilizza un protocollo in cui la velocità viene incrementata ad intervalli di
tempo (30-
Come
leggere i dati
Il cardiofrequenzimetro registra FC e Velocità di
Corsa ad ogni incremento.
I dati così
ottenuti, vengono trasferiti su pc
e riportati in un grafico che abbia in ascissa la V e in ordinata FC.
Osservando il
grafico notiamo che l'insieme dei punti ha inizialmente un andamento
rettilineo, ciò significa che la frequenza cardiaca cresce proporzionalmente
all'aumento della velocità.

Scorrendo
il grafico verso destra, ci accorgiamo della presenza di
un punto in cui il grafico passa dall'andamento rettilineo a quello
curvilineo, è ciò che si chiama deflessione.
Da questo momento, se aumentiamo la velocità di corsa, la
frequenza cardiaca non cresce in modo proporzionale ma
in maniera più ridotta di quanto fatto precedentemente.
Il punto in cui