29 Settembre 2006 - WWW.PODISTI.NET : Correre e nutrirsi meglio aiuta la mente - di Fabio Marri
|
Vale la pena di ricordare che
Attilio è medico specialista di Allergologia e
Immunologia clinica, e come tale ha risolto dal suo studio medico e mediante
il sito www.eurosalus.com parecchi casi di intolleranze alimentari
dati per incurabili; mentre Luca, dottore in Agraria, e’ più noto presso i podisti non solo in quanto eccellente
maratoneta, ma per il ruolo crescente che ha assunto su “Correre”, cui adesso
collabora anche Attilio (e sulla rivista, nei mesi scorsi, sono state
pubblicate varie anticipazioni del libro). (N.D.R un approfondimento critico sulla dieta mediterranea a molte altre diete tra le più diffuse, si può trovare qui) Aggiungo poi che, passando in un
villaggio abbandonato d’alta montagna, come ultimo segno di vita trovavo una
copia di “Grand Hotel”, abbastanza vecchia (Afef dichiarava che il matrimonio con Tronchetti era
l’ultima cosa cui pensava, e Lippi sognava di
allenare la nazionale), ed un cui redazionale portava il titolo “Dimagrire!
Una scoperta: le calorie negative. Ecco quali sono i 19 alimenti che fanno
dimagrire” (purtroppo nel testo non erano citati: lo si
sarebbe imparato comprando, a 69mila lire, un libro da una ditta
dell’hinterland milanese…). Non mi soffermo su qualche errore di stampa o impaginazione (yassare stando sul Podisti.net degli ultimi mesi puo’ generare choc insulinici molto simili agli autogol). Rem tene, verba sequentur: in un Paese nel quale non passa giorno senza che uno uccida i genitori o i figli o la sua ex, confidando poi nell’assoluzione in quanto incapace di intendere e volere, credo che valga la pena di provare a voler bene a se stessi anche con una ragionata, per quanto non acritica, adesione alle tesi degli Speciani. |
Settembre 2006 - Il Cittadino - "Vincere la depressione curando l'alimentazione"


Settembre 2006 - Marie Claire - "Meglio del PROZAC?" - di Adelaide Barigozzi
Che
un po' di cioccolato aiuti l'umore lo sapevamo. Ma ora i ricercatori hanno
scoperto che una dieta che stabilizza l'indice glicemico combatte anche la
depressione (oltre ai chili in più). Prescrizioni e menu.
di Adelaide Barigozzi
Purtroppo, come spesso accade, quando il nostro pensiero viene sintetizzato in un breve articolo, si corre il rischio di perdere in completezza. A fianco dell'articolo derivato da una lunga intervista rilasciata al giornale, è stata pubblicata una tabella di cibi definiti "antidepressione" da un altro esperto, che non ci trova per nulla concordi. In particolare il nostro testo "Prevenire e curare la depressione con il cibo", evidenzia come sostanze (come il cioccolato o gli zuccheri semplici) in grado di scatenare una risposta endorfinica immediatamente percettibile, siano in realtà pericolosi per l'adattamento che inducono nelle cellule nervose. Sarebbe forse stato meglio uscire dal luogo comune del "cioccolato consolatorio" per chiarire al pubblico che un aiuto immediato può venire pagato, nei soggetti esposti a questo rischio, con l'assuefazione nel lungo periodo. (Luca Speciani)
Luglio 2006 - Donna Moderna - "La depressione si combatte a tavola"
Credi che il cioccolato tiri su il morale? Sbagli. Secondo le ultime ricerche il buonumore si ritrova con cibi integrali, pesce e... Leggi qui (link completo)
http://www.donnamoderna.com/salute/psicologia/articolo/idA034001013702.art
Da
oggi per combattere la depressione c’è un’arma in più: l’alimentazione. «Gli
ultimi studi scientifici hanno dimostrato che una dieta troppo ricca di
zuccheri può influire negativamente sul tono dell’umore» spiega Attilio Speciani, allergologo e autore di
Prevenire e
curare la depressione con il cibo (Fabbri Editori), da poco in libreria.
«In pratica, quando si esagera con la pasta, il pane e i dolci, nell’organismo
circola troppo glucosio. Per riportarlo ai livelli di norma, scatta l’allarme e
interviene l’insulina, l’ormone prodotto dal pancreas che, appunto, abbassa il
tasso di zuccheri nel sangue. Un calo improvviso che però provoca stanchezza,
irritabilità e un calo del tono dell’umore». Ecco perché mangiare una fetta di
torta oppure un gelato per tirarsi su può dare, in
effetti, un beneficio momentaneo. Ma poi la situazione può persino peggiorare.
Evitare i picchi di glucosio quindi è fondamentale per non avere sbalzi di
umore.
26 Luglio 2006
- sul settimanale "OGGI" presentazione del libro "PREVENIRE
E CURARE
Luglio 2006 - articolo su "La Gazzetta del Mezzogiorno"
Per ingrandire l'immagine basta un click. Se si preferisce leggere il testo originale pre-pubblicazione basta andare alla pagina dedicata al nuovo libro "Prevenire e curare la depressione con il cibo".
Maggio 2006
- con "Starbene" di Maggio esce
l'allegato "
La rivista propone, come presentazione dell'allegato, un articolo delle linee generali ed un menù di una settimana ideato in perfetto stile Gift e rivolto alle lettrici della rivista.
Aprile 2006
- "Starbene" annuncia l'uscita del
libro "
A Maggio
Dall'impostazione
alimentare dietaGIFT nasce un libro che raccoglie
suggerimenti pratici, ricette e consigli, per applicare nel quotidiano, a casa
nostra, le linee più adatte alla riconquista e conservazione del benessere
fisico. Come sempre, senza contare le calorie, ma attivando il metabolismo con
il movimento e puntando su un'attenta scelta dei cibi.
E' rivolto a tutti, perché evidenzia come si possa seguire un corretto regime
alimentare, vario e ricco, anche se il nostro è un pranzo lampo, anche se non
siamo autentici chef, anche se non vogliamo rinunciare all'uscita in pizzeria.
E ci suggerisce le migliori soluzioni se abbiamo bisogno di un menù depurativo,
se mangiamo alla mensa, se organizziamo una festa per bambini. Ci indica quali
attenzioni adottare per l'alimentazione di un anziano o di uno
sportivo.
Buona lettura e buon appetito con le gustose ricette studiate per le varie
occasioni!
Marzo 2006 - "Podismo ed atletica" : Commento a dietaGIFT
DietaGIFT: dimagrire senza contare le calorie. Aria nuova nel mondo delle diete.
Nel Giugno del 2005 Fabbri Editore pubblicava il libro “DietaGIFT” scritto da Attilio e Luca Speciani. Il primo medico immunologo che da più di 20 anni lavora nel campo delle allergie e intolleranze, il secondo una vecchia conoscenza per chi si occupa di corsa, sia per i suoi libri sullo zen e sulla maratona, sia per la sua attività nel campo dell’allenamento e della nutrizione degli atleti.
Perché un nuovo libro sulle diete? Evidentemente perché nella loro quotidiana esperienza clinica, i due autori avevano la necessità di impostare regimi alimentari – per atleti e non atleti – diversi da quelli più diffusi e “alla moda”, che non offrivano risultati del tutto soddisfacenti. Attilio e Luca Speciani, infatti, rovesciano l’approccio classico della maggior parte delle diete, sostenendo che non si dimagrisce “mangiando poco”, quanto piuttosto perché si è riusciti ad attivare il proprio metabolismo in modo corretto. E l’affermazione non è di quelle leggere, perché mette in discussione uno dei dogmi della dietologia, cioè il vecchio concetto che se si vuole dimagrire si deve stare a stecchetto.
Intuendo la portata di ciò che via via veniva scoperto e testato, gli autori non si sono limitati all’elencazione dei cardini e delle regole di base del nuovo metodo, ma hanno voluto accompagnare ciascuna delle dieci regole operative, con una sezione scientifica che forniva supporto teorico alle scelte operate. Non basta infatti dire – ad esempio – che “masticare a lungo” fa dimagrire. Può anche essere un’intuizione, ma occorre documentarlo. E nel libro sono stati citati i lavori che comprovano, per esempio, come e perché questo avvenga, grazie all’azione di un preciso neurotrasmettitore.
Il libro non risparmia critiche dettagliate a regimi alimentari (come zona, Atkins ecc.) che impongono diete fortemente ipocaloriche, magari “coperte” da paraventi diversi. Una dieta che fornisca poco più della metà delle calorie necessarie ad un individuo ne provoca infatti immediatamente un rallentamento metabolico, i cui effetti possono essere di una certa gravità sia nell’immediato (dimagrimento dovuto a perdita di massa magra) sia nel medio periodo, con scarsa funzionalità degli organi emuntori (fegato, reni, pelle) e progressiva intossicazione ed atonia. E’ chiaro come per qualunque atleta l’applicazione di una dieta siffatta possa provocare gravi danni e – dopo un breve calo ponderale di sola massa magra – portare all’immediato recupero di tutti i kg persi. Talvolta con gli interessi, e con strascichi di frustrazione e disistima.
Ecco dunque
La distribuzione delle calorie nelle 24 ore è uno dei punti chiave della dieta. Mangiare una ricca colazione al risveglio, infatti, asseconda il naturale ritmo ormonale che vede picchi di testosterone, cortisolo e ormoni tiroidei nelle prime ore del mattino. Tutti questi ormoni sono rivolti al consumo, al contrario di quelli presenti maggiormente al pomeriggio e nelle ore serali (insulina, GH) che sono invece prevalentemente anabolici. Ciò che si mangia al mattino, insomma, viene consumato tutto e – ciò che è più importante – stimola il metabolismo a lavorare intensamente. Il famoso “salto della colazione” di coloro che pensano invece di dimagrire attraverso rinunce e privazioni ottiene esattamente l’effetto opposto: il metabolismo rallenta e il corpo – in previsione della carestia che percepisce dal punto di vista biochimico – si tiene stretti stretti i grassi di cui dispone, pochi o tanti che siano.
Capire che è solo con l’attivazione metabolica che si può dimagrire in salute è un passo importante, e in controtendenza. La nostra salute è troppo preziosa per essere messa in gioco in cambio di nulla. Gli autori sanno che la “battaglia” è appena incominciata ma – a giudicare dai primi dati di vendita del volume, già ristampato dopo tre soli mesi dall’uscita - ci sembra che siano solidamente preparati a portarla fino in fondo.
“Dieta GIFT” – Fabbri Editore 2005 – 292 Pagg. Euro 17,00 – in tutte le librerie.
Gennaio 2006 - Rivista "Amica"- segnalazione di dietaGIFT
Dicembre 2005 - Mensile "For men" - Articolo di Stefania Rattazzi
Un articolo che insegna a non demonizzare i carboidrati ma ad inserirli, magari con qualche "trucco", all'interno dell'alimentazione quotidiana. Con la consulenza di Attilio Speciani, coautore di dietaGIFT.
23 Novembre 2005 - "Corriere della sera" - Presentazione dietaGIFT
Da pag. 16 del "Corriere della Sera" di mercoledì 23 Novembre 2005, rubrica "ABBIAMO SCELTO":
L'altra dieta si chiama
GIFT.
Nella dieta
GIFT le calorie non contano: contano invece l'abbinamento dei cibi , la distribuzione dei pasti nella giornata e la relazione
tra corpo e mente. Attilio Speciani e Luca Speciani lo spiegano nel libro "dietaGIFT"
(Fabbri) che presentano oggi alla Feltrinelli di
Corso Buenos Aires.
DIETA GIFT, Libreria Feltrinelli, corso Buenos Aires, 33, ore 18, ingresso libero.
Ottobre 2005 - Rivista "Cosmopolitan" - sezione benessere
A pag. 166, nella sezione BENESSERE, una serie di consigli per attivare il metabolismo.
ORE 8: CHI MANGIA BRUCIA.
WOW!
Bevi solo
caffè o digiuni? Il tuo metabolismo carburerà all'80%, quindi brucerai meno
calorie.
Sforzati di mangiare. Al mattino, l'aumento di testosterone e cortisolo ti spinge a usare subito gli zuccheri ed i grassi
che assumi.
"Il primo pasto attiva i sistemi metabolici e mentali. L'organismo
andrà al 100% e ti sentirai al massimo, perché partirai in armonia con i cicli
naturali" spiegano Attilio e Luca Speciani
in dieta GIFT, gradualità, individualità, flessibilità e tono.
Cosa scegliere?
"Latte, pane integrale, miele, parmigiano ed una mela"
consiglia Speciani "oppure caffè d'orzo con
Settembre 2005 - Rivista "La macchina del tempo" n.10 Ottobre 2005: "Nati per correre" di Roberta Mercuri
Un bel servizio/intervista, sull'attitudine naturale
dell'uomo alla corsa e al movimento, uscito in seguito agli articoli apparsi su
"Correre"
da me scritti come commento alle ricerche
scientifiche di Bramble e Liebermann,
con riferimento all'attivazione metabolica naturale di dietaGIFT..
Per leggere l'articolo basta cliccare sulle
miniature...
Settembre 2005 - Rivista "ELLE"- "LINEA: le nuvole si diradano"-
LINEA: le nuvole si
diradano (pag. 542).
Una bella linea si mantiene anche senza contare le odiate calorie, con il
corretto abbinamento dei cibi, facendo pasti ben distribuiti, esaltando le
potenzialità di corpo e mente. Come dire, nuvole nere e sacrifici inutili,
volare lontano....
L'ispirazione: il libro "dieta GIFT, gradualità, individualità,
flessibilità e tono, di Attilio e Luca Speciani
(Fabbri Editore, 17 euro)
8 Settembre 2005 - Rivista "Triathlete" - "Alimentazione e performance"
Articolo e commento relativo al convegno tecnico di
Salsomaggiore, al link
www.fantatriathlon.it/modules.php?name=News&file=article&sid=1832
(comunicato stampa)
Sabato 29 ottobre, in occasione dei Campionati Italiani Age
Group di Duathlon,
Salsomaggiore Terme (Parma), ospiterà il convegno di aggiornamento tecnico sul
tema "Alimentazione e performance"...
Il convegno, organizzato da CUS Parma Medel con il
patrocinio del Comune di Salsomaggiore, oltre a porsi come corso di
aggiornamento rivolto ai tecnici F.I. Tri, darà vita ad un momento di scambio aperto anche ad
atleti e pubblico.
Le argomentazioni proporranno una riflessione su temi scientifici di forte
attualità per soffermarsi, in particolare, sui complessi rapporti che
intercorrono tra alimentazione, equilibrio psicofisico e prestazione sportiva.
La giornata di lavoro prevede l'intervento di esponenti del mondo sportivo e
accademico con il seguente programma:
ore 15.30 - Intolleranze alimentari e preformance
sportiva : nessun cibo è nemico.
Dott. Attilio Speciani Allergo immunologo, componente del Comitato Tecnico
Scientifico (CTS) Regione Lombardia per le medicine complementari, responsabile
scientifico di www.eurosalus.com
Ore 16.30 - Il fattore peso come elemento "nascosto" di incremento o
decremento prestativo: quali i valori ideali?
Dott. Luca Speciani Dottore
in scienze agrarie, esperto di alimentazione, prestazione sportiva e
metodologie di allenamento. Consulente nutrizionale e sportivo presso lo studio
medico SMA (Milano). Ottimo atleta, collabora da alcuni anni con la rivista
"Correre". Web site: www.lucaspeciani.it
Ore 17.30 - Equilibrio psicofisico nell'alimentazione: le diete fanno male allo
sportivo?
Dott. Pietro Trabucchi Psicologo dello sport e
collaboratore del Dipartimento di Psicologia dell'Istituto di Scienze dello
Sport del CONI, segue per l'aspetto mentale alcuni skyrunners
di valore come Bruno Brunod e la squadra nazionale di
Triathlon. Lavora inoltre con ultramaratoneti,
ciclisti, fondisti e scialpinisti; autore di diversi
libri, è il coordinatore responsabile del CHP (www.psycoendurance.com).
Il convegno sarà seguito, in serata, dalla
presentazione del volume "Dieta GIFT. Gradualità, individualità,
flessibilità, tono." (Fabbri
Editori, 2005), alla presenza degli autori Attilio e Luca Speciani.
Tutte le info sull'iniziativa su
www.cusparma-sportfidenza.it/duat_salso
Ufficio Stampa
Mariachiara Illica Magrini
millicam@libero.it
25 Agosto 2005 - Rivista "Donna Moderna" - "Dai un taglio agli zuccheri" di Stefania Rattazzi
Dai un taglio
agli zuccheri
Pasta, pane e dolci non fanno solo ingrassare:
possono dare dei seri disturbi. Per mantenersi sani (e in linea) basta
consumarli nel modo giusto
di Stefania Rattazzi
25/8/2005
Ormai lo sappiamo tutte che troppi grassi non fanno bene. Poche, però, si
ricordano degli zuccheri “nascosti”. Quelli, cioè, che si trovano non solo nel
pane e nella pasta, ma anche in cibi insospettabili come bibite gassate,
biscotti o pan carré. Mangiarne troppi, ma
soprattutto consumarli nel modo sbagliato, può favorire l’accumulo di “ciccia”
e la comparsa di malattie. Lo spiegano bene Attilio e Luca Speciani
nel nuovo libro Dieta GIFT, Gradualità
Individualità Flessibilità Tono (Fabbri editori).
«Se si esagera con i carboidrati» spiega il dottor Attilio Speciani,
allergologo e immunologo «si hanno dei picchi di
insulina, l’ormone che regola il metabolismo di queste sostanze, che ne
facilitano l’accumulo sotto forma di grassi. In più, con il passare del tempo,
l’organismo può diventare insensibile all’insulina, aprendo la strada al
diabete». Questo non significa bandire gli zuccheri, ma imparare a consumarli
in modo sano e non “punitivo”. Vediamo come fare con l’aiuto del dottor Speciani.
>>Appena sveglia. Il momento ideale per assumere i carboidrati è il
mattino. Se fai una ricca colazione entro 45, 60 minuti da
quando ti sei alzata, il cibo viene trasformato in energia e quindi non
si accumula. Questo perché l’organismo, pronto all’azione, sfrutta tutte le
calorie e, in particolare, quelle degli zuccheri. Se non ti piace mangiare
subito, puoi camminare di buon passo o correre per 30 minuti appena sveglia, e
far colazione dopo
>>Amiche proteine. Per rallentare l’assorbimento dei carboidrati,
limitandone la trasformazione in grassi, associali sempre a cibi ricchi di
proteine. A colazione scegli il vero pane integrale, che contiene fino al 14
per cento di proteine, consuma una tazza di latte o un vasetto di yogurt,
mangia due, tre noci o mandorle, anch’esse molto ricche del prezioso nutriente.
E poi non avere paura a portare in tavola un uovo bollito, o un paio di fettine
di frittata di verdure cucinata con 30,
>>A pranzo e cena. Se ai due pasti principali consumi cibi proteici, puoi
concederti tranquillamente anche pasta o pane. La proporzione ideale è un
piatto composto da un terzo di carboidrati, un terzo
di proteine e un terzo di verdure. Per esempio, scegli gli gnocchi con il
pesto, che contiene formaggio. La pasta o il riso con ragù di carne o di pesce,
o al pomodoro con una spruzzata di parmigiano. Aggiungi della verdura cruda e
cotta: le fibre rallentano l’assorbimento degli zuccheri.
Preferisci, poi, pasta e pane integrali, che vengono
assorbiti a una velocità dimezzata rispetto a quella dei corrispondenti cibi
raffinati. Un consiglio in più? Mastica bene, passando a un secondo boccone solo quando hai deglutito il primo, perché la masticazione
attiva la “distruzione” dei grassi e funziona soprattutto se mangi carboidrati.
E tra un pasto e l’altro consuma verdura cruda o frutta, ricca di zuccheri a
lento assorbimento e quindi ideale anche per gli spuntini.
25 Agosto 2005 - Rivista "Correre" n. 252 del mese di Settembre '05
Il pezzo, scritto dalla redazione, interpreta molto bene, ancorché sinteticamente, il messaggio trasmesso.
21 Luglio 2005 -
Sito Internet Podisti.net - "Star meglio con la
corsa e un po' di dieta" di Fabio Marri
Star meglio con la corsa e un po’ di dieta
di Fabio Marri
Dico subito
che il libro mi e’ piaciuto, l’ho tempestato di annotazioni (ciò’ che si fa solo con le pubblicazioni che hanno qualcosa
da dire) e in famiglia me l’hanno presto rubato. Parlo di Attilio e Luca Speciani, Dieta GIFT (Gradualita’
Individualita’ Flessibilita’ Tono), Fabbri
Editori, maggio 2005, pp. 287, 17 euro; la sovracoperta
offre anche il sottotitolo “Dimagrire senza contare le calorie”, con gioioso
ritratto di epidermide femminile addominale (dal resto che si vede, volendo
sottilizzare, non si desume un’eccessiva magrezza della ritratta, ma tutt’al più la sua appartenenza al tipo longilineo, che a
p. 231 si dice caratterizzato solitamente da “seni piccoli”!); ma mi sembra un
titolo riduttivo od ossequente alla moda, perché questo libro offre molto di
più che l’ennesima cura dimagrante.
I due fratelli autori sono gia’ noti al mondo del
podismo (specialmente il secondo, maratoneta che a 43 anni riesce ancora a
stare sotto le 2.40, e da anni tiene una rubrica su “Correre”, tanto piu’ apprezzabile da quando ne ha, finalmente, espunto la
parola zen); il primo, allergologo e immunologo di
fama nazionale, gestisce uno studio medico ed ha risolto parecchi casi di
intolleranze alimentari, davanti alle quali altre cure erano fallite, non
vietando ma semplicemente alternando le sostanze peggio tollerate (chi pratica
il nostro ambiente riconoscera’ facilmente il caso
clinico illustrato a pp. 246-7, che positivamente coinvolse una celebre
supermaratoneta ferrarese). Tra i vari siti e pubblicazioni curate dai due
autori o loro congiunti-colleghi (e, devo dire,
generosamente segnalati nel corso del volume), mi sentirei di citare
www.eurosalus.com, col volume di Attilio S. Guarire le intolleranze, Tecniche
Nuove 2004.
Dicevo che e’ riduttivo ridurre il libro a una dieta,
salvo che non si dia alla parola dieta il significato originario di “stile di
vita”, nella quale il dimagrimento (quando serve, cioe’
non sempre) e’ un sottoprodotto di un benessere generale legato ad abitudini piu’ sane. Questa strana sigla GIFT (che mettera’ in imbarazzo nel caso di una traduzione tedesca
dell’opera, dato che gift in tedesco significa
‘veleno’) e’ tuttavia significativa del fatto che il libro non da’ precetti
assoluti, non conta le calorie, non vieta nessun cibo (perlomeno, nessun cibo
naturale), lascia che sia l’individuo a decidere di se’
stesso, dopo un’indispensabile guida preventiva. Allo stesso
modo, anche i fratelli Speciani hanno deciso della
propria vita (in senso fisiologico) dopo aver meditato su una serie di
spiacevoli vicende cliniche in famiglia (ricordate a pp. 16-23; ed anche
altrove, perche’ uno dei caratteri del libro e’
quello, didatticamente utile ai deboli di memoria, di ripetersi spesso); una
volta salvate le proprie vite, possono con qualche autorevolezza proporre agli
altri le proprie ricette.
Tra le quali c’e’, ovviamente, l’attivita’ fisica
(che, per l’esattezza, e’ l’ottavo dei dieci comandamenti, ovvero “Dieci regole
di Dietagift” esposte nel cap.
Ma soprattutto – e qui sta il richiamo piu’ appassionato degli autori, che facciamo volentieri nostro –
e’ urgente liberarsi dei troppi cibi-spazzatura, additivati
all’inverosimile (a suon di nitrati, polifosfati, idrogeno, zucchero ecc.) e
pompati dalla TV, e puntare sulla “qualita’ dei
nutrienti” (che in modo forse ascientifico, ma
efficace, gli Speciani individuano in cio’ che e’ “fresco, crudo, vivo e colorato”). Venendo alla
pratica, e senza pretendere di riassumere i mille consigli di un libro ricco
come pochi (che potrebbe utilmente venir corredato da
un indice alfabetico degli argomenti), rinviamo alla tabella di pp. 51-3 per
una prima serie di suggerimenti che poi sono sviluppati nel corso dell’opera. Per dirne alcuni, che spesso coincidono con le raccomandazioni
delle nonne di una volta (purtroppo non piu’ quelle
di oggi, sempre pronte a comprare le merendine per i nipoti; ma semmai quelle
che apprezzavano le spighe d’aglio!): star leggeri la sera e cominciare invece
la giornata con una bella colazione, diciamo, all’anglosassone; bere acqua
soprattutto ricavandola da frutta e verdura, che ti danno anche le
indispensabili fibre vegetali; masticare a lungo, e quando si mangia pensare a
quello che si fa senza lasciarsi distrarre dai TG o, peggio, dagli spot.
E soprattutto, mantenere quell’equilibrio psicofisico
che la dieta equlibrata e la costante pratica sportiva
contribuiscono in grande misura a far raggiungere.
Tutte chiacchiere, o al peggio le solite cose che si leggono
ma poi non si riescono ad applicare? (Viene in
mente il caso di una podista, o sedicente tale, affetta da irriducibile
pinguedine, che diceva di provarle tutte, compresa quella di mangiare solo
crudo; si seppe poi che era andata alla corte del Guru Crudivoro,
ma la cosa migliore che le era riuscita era stata quella di portarsi a letto il
Guru stesso e lasciar perdere la dieta). No, gli Speciani
(suppongo, con l’aiuto delle numerose donne di famiglia e di clan) propongono
nell’ultimo capitolo (pp. 261-85) una serie di ricette di cucina, precedute da
una buona dose di consigli per gli acquisti al supermercato: il bravo “gifter”, fatta scorta (per esempio) di yogurt, maionese,
formaggio grana o certosa, prosciutto crudo, frutta e verdura senza risparmio,
granaglie e farine integrali (col germe!), grassi vegetali non idrogenati e
tante altre cose (dottori, le bistecche e il fegato di cavallo posso continuare
a permettermele??), potra’
divertirsi a fare in casa il pane, ma anche la pizza (con aggiunta di zucchine,
melanzane ecc., meglio ancora se l’aglio-panacea) e perfino dolci quali le
“coccole di dama”, al cui nome suggestivamente peccaminoso contribuiscono
ricotta, cocco, miele (integrale!) e – volendo - anche il peperoncino.
Ma non saranno preclusi i cibi piu’ tradizionali,
elencati nell’ultima tabella di p. 285 con tanto di contenuto calorico: dal
risotto con la zucca, piu’ prosciutto e melone (ma
quanto prosciutto?), piu’ pesce con patate al forno
(andateci piano pero’ con le patate!) fanno si’ e no 1100 calorie. Potete aggiungervi il vinello, se vi
piace: mezzo bicchiere lo permettono gli autori; un altro mezzo (perlomeno di
quei bianchi frizzanti leggeri dei colli romagnoli) ve lo permettiamo noi. Alla
salute di tutti!
18 Luglio 2005 - Sito Internet Runny
di R. Albanesi - "DietaGIFT"
.....
Lo commento non solo perché essendo in libreria ha una visibilità a livello
nazionale, ma per il target comune. Infatti Luca Speciani scrive di corsa e ha un sito che tratta di tutto
un po' come il mio, ma si rivolge soprattutto ai runner.
Penso che nella sua evoluzione io lo abbia decisamente influenzato .....
......
In sostanza un ottimo libro di promozione dell'attività professionale degli
autori, ma di scarso aiuto al lettore che si trova smarrito di fronte a
moltissime affermazioni: se è necessario un equilibrio psicofisico per avere un
corpo forte e magro, come faccio? Come possono quelle quattro paginette di uno degli ultimi capitoli a spiegarmi come
diventare un soggetto equilibrato?
Il commento degli autori di dietaGIFT
Come in ogni campo, il successo di un'iniziativa comporta anche la comparsa di commenti critici, peraltro graditi quando sensati e costruttivi. In questo caso il commento di "Runny" (coperto da copyright e che quindi ci è impossibile riportare integralmente), ci sembra privo di consistenza. Per capire lo spirito con cui è stato scritto, basta commentare (una fra tutte) l'ultima affermazione, in cui Roberto Albanesi indica in "quattro paginette" lo spazio da noi dedicato al tema importantissimo dell'equilibrio psicofisico. Chi abbia sottomano il libro potrà con facilità rendersi conto del fatto che al capitolo in oggetto (regola n.10) abbiamo dedicato la bellezza di 27 pagine: dalla pagina 190 alla pag. 217. Il 10% dell'intero volume!
Ci sembra poi alquanto azzardata la tesi secondo cui i
"fratelli Speciani" desiderino
imitare il prolifico ingegnere pavese. Le diete proposte dal suddetto si basano
su uno stretto controllo calorico. Elemento sul quale invece dietaGIFT è fortemente critica,
tanto da fare dell'attivazione metabolica uno dei suoi punti di forza, in
controtendenza rispetto a quanto proposto (esplicitamente o meno) dalla
maggioranza delle diete "vecchio stile".
Chi abbia la ventura di conoscere personalmente gli interessati dispone
certamente di tutti gli elementi per capire la totale infondatezza di una tale
affermazione.
Metà
Luglio 2005 - Corriere della Sera - Un'estate di benessere con la manualistica Fabbri

Una simpatica pubblicità
su un "Corriere della Sera" della metà di Luglio: un'estate di
benessere con
7 Luglio 2005 - Risposta di Riccarda Serri ad una lettrice di Vanity Fair - di Riccarda Serri
Cara dottoressa, ho la pelle del corpo senza tono,
specie su addome e seno. Vado in palestra, faccio massaggi e trattamenti a base
di fanghi rassodanti tre volte
Mi devo rassegnare?
Sissi
È sicura di mangiare bene, di tutto, compresi gli amminoacidi essenziali
presenti nelle proteine animali? Se per caso è vegetariana, le suggerisco di
farsi consigliare una dieta comunque completa da un nutrizionista
(anche vegetali i contengono amminoacidi, ma bisogna combinarli in modo
adeguato e mangiarne in giusta quantità). Eventualmente, assuma per qualche mese integratori a base di amminoacidi, vitamina
C e ferro (tutte sostanze che contribuiscono alla sintesi di collagene, fibra
che dà tono alla cute). E legga, mettendo in pratica i consigli, un libro
appena uscito: Dieta GIFT, gradualità, individualità, flessibilità, tono
(Fabbri Editore), di Luca e Attilio Speciani.
7 Giugno 2005 - Rivista "Tu" - Dieta GIFT: Lo stile alimentare
naturale che ti fa dimagrire mangiando.
Ecco in assoluto il primo articolo
comparso su dietaGIFT: tempo d'estate, quindi
l'argomento viene subito preso da un giornale
femminile che ne sottolinea la valenza da un punto di vista prettamente
estetico.
Nostro commento: simpatiche foto che sottolineano l'aspetto
"amichevole" del cibo, utili consigli pratici di applicazione ed una
esposizione sostanzialmente corretta delle linee base di dietaGIFT.
Cliccando sulle singole pagine si potrà leggere
l'articolo in originale.
Che la prima foto non tragga in inganno!!!
La pasta è ammessa ma senza esagerare. Buona l'evidenza data alla prima
colazione ed alla ricetta della mitica Giftella.
Entra in scena il MonopiattoGIFT con tabelline di riferimento, ricette e proposte per i pasti fuori casa.
Si pone l'accento sul movimento, indispensabile alleato per il raggiungimento e mantenimento di una buona forma fisica!!! E dopo aver corso, nuotato, pedalato o ballato, scopriamo i ricchi dolcetti che ci possiamo permettere senza rimorso.
Marzo 2005 - Rivista "Podismo ed atletica- articolo pubblicato: "Siamo sicuri che l'epo funzioni?"

