LE SALITE
Indubbiamente sono un mezzo di allenamento molto importante, quindi vi darò una
serie di indicazioni necessarie affinché possiate ottimizzarne il loro
utilizzo. Mi rivolgerò, come sempre, al mondo dei podisti amatoriali,
analizzando come in l’utilizzazione delle salite in relazione alla varie specialità ai tipi di gara da allenare. Daremo
indicazioni per i mezzofondisti veloci, per i mezzofondisti e per i maratoneti.
Chi non può usare le salite. Chi non è in perfetto stato di salute, chi
non sì è mai sopporto ad una visita cardiologia sottosforzo, chi non ha il
certificato medico di idoneità alla pratica del podismo, chi ha iniziato a
praticare podismo da meno di un anno, chi non è più
giovanissimo, chi ha da poco subito infortuni ai muscoli o ai tendini.
Il riscaldamento. I tipi di allenamento che vi sto per proporre non
possono assolutamente essere eseguiti a “freddo”, richiedono un buon
riscaldamento in modo da non sottoporre, i cuore ed i
muscoli ad uno sforzo repentino. Vi consiglio quindi di correre ad andatura
lenta per 15’-
Quando fare le salite. Non è detto che debbano che l’allenamento in
salita debba essere eseguito in inverno. Dipende da quando
è stata pianificata la gara o sono state pianificate le gare più importanti. In
genere si tende a lavorare in salita in periodi abbastanza distanti dalla gara,
specialmente se la gara pianificata è in pianura. Molto spesso però uso far
fare qualche seduta di corsa in salita anche in periodi vicini alla gara 10-15
giorni. Dipende dal procedere dell’allenamento e dalle caratteristiche del
corridore e dal tipo di gare programmata.
Le donne. Non solo hanno meno forza degli uomini, ma tendono anche a
perderla più velocemente. Ecco perché le podiste potranno fare allenamento di
corsa in salita, magari su distanze brevi, anche la settimana della gara.
Come si corre in salita. Per avere una efficace
azione di corsa è necessario: non correre a testa bassa con le spalle in
avanti, ma guadare davanti e mantenere le spalle più diritte possibile ed
appoggiare più superficie di piede possibile relativamente alla pendenza della
salita. Le braccia eseguiranno una importante ed
efficace azione di equilibrio dell’azione di corsa.
Procedere con gradualità. Chi crede che allenarsi significhi ottenere
tutto e subito si sbaglia di grosso. Non smetterò mai di ripetere che l’organismo
ha bisogno dei suoi tempi per adattarsi agli stimoli allenanti. Procedete
quindi con la massima calma, iniziate da numero minimo di ripetizioni, di serie
e di ripetizioni per serie indicate e poi procedete aumentando gradualmente
prima il numero delle ripetizioni poi il numero delle serie.
Non spaventatevi. Può darsi che 24 o 48 ore dopo aver eseguito un
allenamento di corsa in salita vi facciano male i
glutei o le cosce. Tranquilli, è normalissimo, significa che avete fatto
lavorare muscoli che ne avevano bisogno. Quando fra due o tre mesi o anche
prima vedrete che i vostri risultato sono migliorati e
che non terminerete più le gare sconvolti dai dolori e dalla fatica, allora
capirete che infondo è valsa la pena soffrire un po’.
Attenzione. Mi raccomando, se in periodo distante dalle gare più
importanti di 3/4 mesi non avete fatto almeno un mese con uno o due allenamenti
in salita alla settimana non eseguite prove in salita uno o due settimane prima
della gara perché rischiereste di compromettere tutto il vostro precedente
allenamento. Se invece siete abituati a correre in salita ogni tanto, anche
durante la settimana prima della gara un richiamino, se vi sentite un po’
“mosci” vi farà solo bene.
Iniziamo con la descrizione dei vari tipi di salite.
In letteratura ce ne sono moltissime e tutte diverse una dall’altra. Questa
classificazione deriva dalla mia esperienza:
1) salite brevi caratterizzate da:
a) lunghezza: 50-
b) durata: 8”
c) recupero: fra ogni ripetizione 1-
d) recupero: fra le serie 3-
e) pendenza: 15-16%
f) intensità: molto elevata
g) servono a migliorare la forza degli arti inferiori, ma anche la forza del
cuore
h) esecuzione in numero di ripetizioni: da
i) esecuzione in serie di ripetizioni: da 2-5 serie di per
4-6 ripetizioni
l) possono essere eseguite una o due volte alla settimana con un intervallo non
inferiore alle 48 ore
All’inizio è preferibile iniziare ad eseguire le salite in modalità i) poi in
modalità h)
Adatte a tre tipi di corridore che stiamo prendendo in considerazione pur nelle
diverse modalità di esecuzione. Sono le cosiddette salite all’Arcelli, con qualche piccola variazione frutto della mia
personale esperienza.
Subito dopo. Al termie del lavoro in salita è
preferibile correre per una trentina di minuti a velocità del lento ed eseguire
3-5 allunghi di 80-
Il giorno dopo. Chi corre il lento non sbaglia. Chi si sente pimpante potrà eseguire
o un medio o un progressivo.
Due giorni dopo. Vi consiglio di correre a ritmo lento.
2) salite medie caratterizzate da:
a) lunghezza: 200-
b) durata:
c) recupero fra ogni ripetizione 2-
d) recupero fra ogni serie 8-
f) pendenza 10-12%
g) intensità molto elevata
h) servono ad allenare la forza degli arti inferiori e la resistenza lattacida
i) esecuzione in numero di ripetizioni da 4-7 prove
l) esecuzione in serie di ripetizione da 2-3 di 2-4 ripetizioni
f) possono essere eseguite una volta alla settimana o
ogni 10 giorni
Non sono adatte ai praticanti podismo perché determinano la produzione di
eccessive quantità di lattato. Adatte per le gare di
800-1500. Gli atleti evoluti specialisti di mezzofondo veloce usano
frequentemente in periodo questo mezzo di allenamento che determina la
produzione di elevatissime quantità di lattato. Per
voi, anche se due o tre volte all’anno vi potrà
capitare di correre un 800 o un 1500, questo tipo può essere solo dannoso e
compromettere per molto tempo l’esito di gare più lunghe.
Subito dopo.
Il primo ed il secondo giorno dopo. L’allenamento consigliato è il lento
seguito da 5-10 allunghi.
3) Salite lunghe caratterizzate da:
a) lunghezza: 800-
b) durata 3-
c) recupero fra ogni prova 5-
d) pendenza 5-8%
e) intensità elevata
f) servono a migliorare la resistenza alla forza e la potenza aerobica, far
partecipare alla corsa anche le fibre bianche, veloci
g) esecuzione in ripetizione di 3-6
h) possono essere eseguite una volta alla settimana
Sono adatte a tutte le categorie prese in considerazione in questo articolo.
Subito dopo. Consiglio di correre 15-
Il primo ed il secondi giorni dopo. L’allenamento più
adatto è il lenti seguito da 3-5 allunghi di 80-
4) Il corto veloce in salita caratterizzato da:
a) lunghezza 3-
b) durata 15’-
c) pendenza non oltre il 6%
d) intensità elevata
e) serve a migliorare la resistenza alla forza e la potenza aerobica a far
partecipare alla corsa anche le fibre veloci.
Questo mezzo di allenamento è adatto ai maratoneti ed ai mezzofondisti
prolungati.
Subito dopo. Se possibile tornare al punto di partenza con un mezzo meccanico,
meglio se l’auto, ma anche moto o bici, dopodichè
correre per 10-
Il primi il secondo ed anche il terzo giorno dopo. Un
allenamento di questo tipo può richiedere anche tre giorni di
recupero prima di poter eseguire un altro allenamento di “qualità”. Non
forzate i tempi.
5) Il corto veloce frazionato.
a) lunghezza- 3-
b) durata delle frazioni 15-
c) intensità elevata
d) recupero di corsa della di durata variabile da
e) pendenza non oltre il 6%
f) serve a migliorare la resistenza alla forza e la potenza aerobica a far
partecipare alla corsa anche le fibre veloci.
Questo mezzo di allenamento è adatto ai maratoneti ed ai mezzofondisti
prolungati ed agli specialisti di corsa in salita.
Subito dopo. Se possibile tornare al punto di partenza con un mezzo meccanico,
meglio se l’auto, ma anche moto o bici, dopodichè
correre per 10-
Il primi il secondo giorno dopo. Un allenamento di
questo tipo può richiedere anche tre giorni di recupero prima
di poter eseguire un altro allenamento di “qualità”.
800-1500
Il podista non si dedica al mezzofondo veloce tutto l’anno, lo fa, in genere,
in periodo piuttosto per preparare qualche gara particolarmente importante.
Il tipo di salite adatto a lui sarebbero quelle medie. L’esecuzione di questo
tipo di lavoro comprometterebbe però, le prestazioni in gare più prettamente
podistiche come le gare su strada fino alla mezza e
3000-mezza maratona
Chi prepara questo tipo di gara dovrà prediligere in una prima fase diciamo per
la durate di circa due settimane gli allenamenti di salite brevi eseguite in
serie di ripetizioni, che saranno poi sostituite da salite brevi eseguite in
ripetizioni. Il lavoro sulle salite brevi potrà prolungarsi per un mese ed
iniziare 4 mesi prima della gara più importante. Successivamente, una volta alla settimana saranno inserite , una volta alla settimana
le salite lunghe. Gli atleti più forti ed evoluti potranno arrivare a correre
un chilometraggio totale massimo di
Il maratoneta
Inizierà il lavoro circa 4 mesi della maratona correndo una volta alla settimana le salite brevi che eseguirà all’inizio in
serie di ripetizioni se è principiante, mentre in ripetizioni se ha alle spalle
un bel po’ di esperienza di maratoneta.ed
una volta le salute lunghe.
Le salite brevi saranno poi sostituite dal corto veloce frazionato in salita.
Si passerà poi alle prove ripetute lunghe e/o il corto veloce in salita.
Durante il periodo della specifica alla maratona potranno essere inserite
sedute di salite brevi o lunghe in sostituzione delle prove ripetute sul piano.
Se il lavoro in salita è stato eseguito in modo corretto le prime due o tre
volte che farete le ripetute sul piano vi sentirete goffi ed impacciati, ma poi
sarete stracontenti quando sentirete energia nuova
nelle vostre gambe e soprattutto vedrete che il cronometro conferma la vostra
sensazione di benessere.
La salita può essere un mezzo di allenamento che può far sensibilmente
migliorare le prestazioni, ma le può anche compromettere. Osservate bene i
segnali del vostro corpo. Se vedete che le vostre gambe diventano grosse
ipertrofiche, è il momento di smettere di fare salite e di dedicarsi a prove
ritte su brevi distanze da correre in pianura. Il vostro divertimento questa
volta passa attraverso la fatica di correre in salita, ma quando si è
razionalmente coscienti che la fatica darà i suoi frutti il livello di
divertimento rimane comunque elevato.
Buon divertimento.