I MEZZI DI
ALLENAMENTO PER IL PODISTA
Nella Programmazione dell’allenamento
per partecipare a una Maratona, Mezza Maratona o Gare brevi è opportuno
inserire i Mezzi di allenamento che siano idonei alle caratteristiche del
soggetto e alla gara che dovremmo affrontare. In linea generale la maggior
parte degli allenamenti per il podista riguardano la CORSA, ma non è da
eliminare la possibilità ogni tanto di inserire, sedute di nuoto per recuperare
e dare sollievo muscolare e articolare al nostro organismo. Inoltre nel periodo
di costruzione/generale è auspicabile inserire delle sedute con la Bike da
corsa per migliorare la Forza Muscolare generale. E’ ovvio che l’80% del lavoro
è basato sulla CORSA, la quale è caratterizzata da una varietà di Corsa. Secondo
Arcelli & Canova (Fonte: “L’allenamento del maratoneta di medio e di alto
livello” – Ed. Correre) Possiamo suddividere le tipologie di corse in:
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TIPOLOGIE DI CORSE |
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CORSE CONTINUE AD ANDATURA UNIFORME; ·
CORSE CONTINUE AD ANDATURA VARIATA; ·
CORSE INTERVALLATE E RIPETUTE; ·
CORSE IN SALITA. |
◊ CORSE CONTINUE AD ANDATURA UNIFORME
Ogni tipologia di corsa può avere
determinati effetti sul nostro organismo in base alla velocità, alla durata.
Possiamo avere corse vicino alla velocità della Soglia Anaerobica (vedi articolo Potenza Aerobica) le quali
agiscono sull’utilizzo di ossigeno da parte dei muscoli e sulla capacità dei
muscoli stessi di eliminare il lattato. Le corse
a velocità vicine a quelle della Maratona, ma più prolungate, sono
specifici per la maratona e agiscono soprattutto sul consumo di grassi/minuto
(Potenza Lipidica) e sull’economia della corsa, oltre che sull’utilizzo di
lattato. Inoltre, le corse a velocità
inferiore di 10% rispetto a quella della Maratona (Ritmo Maratona) specie
se prolungate, sono molto utili per favorire il consumo di grassi. In ogni modo
va precisato che un certo tipo di corsa non agisce mai su una sola
caratteristica e non provoca un solo tipo di adattamento. Analizziamo le tre
tipologie di corse:
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Corse a velocità vicine a quelle della Soglia Anaerobica (valutabile mediante
TEST CONCONI, vedi articolo), il mezzo più utilizzo e caratteristico di questa categoria è il
FONDO VELOCE (CORTO VELOCE), velocità simile o leggermente più lenta della
velocità di SAN (97/100%), la durata varia fra 20/40’. Favorisce l’aumento dell’utilizzo
di ossigeno da parte dei muscoli. Inserito nei periodi lontani dalla Maratona.
Può essere sostituita con una Gara di Cross o su strada dai 7/10km.
·
Corse continue ad andature simile a quella della Maratona , si può considerare un mezzo specifico per migliorare la
prestazione, anche se non è detto che l’aver corso a lungo a ritmi più lenti di
quelli di gara si può essere in grado di correre velocemente la Maratona. Gli
aspetti da considerare sono numerosi e complessi, il podista deve diventare
molto sensibile alle sensazioni tipiche di un certo ritmo, a dosare e eliminare
qualsiasi gesto e tensioni muscolari inutili. Per sensibilizzarsi a tutto ciò,
è opportuno effettuare durante il Periodo Specifico dei lavori specifici sul
RITMO MARATONA.
·
Corse continue ad andature inferiore a quella della Maratona, per il
Maratoneta una percentuale notevole di chilometri, durante la settimana e
quindi durante la preparazione in genere, devono essere compiuti ad una
velocità inferiore di circa 10% di quella della maratona. Molti atleti corrono
anche a una velocità inferiore di 50/60% di quella della maratona, ma serve
solo durante la fase di riscaldamento o per le sedute di recupero
(rigenerazione) dopo lavori impegnativi.
◊ CORSE CONTINUE AD
ANDATURA VARIATA
esse comprendono corse continue ove
non si mantiene sempre la stessa andatura, ma subisce delle variazioni
sensibili e significative. Possono essere suddivise in :
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corse continue in progressione (ove la
velocità aumenta di volta in volta in base a come sono state programmate le
progressioni di ritmo). In linea generale vengono eseguiti da
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CORSE IN PROGRESSIONE □ Corsa veloce in progressione 20/40’ 102% + RM □ Corsa Media in progressione 60/90’ 85/100% RM □ Corsa Medio/Veloce in progressione 45/60’ 95% RM |
·
corse con variazioni continue, ove si alternano
tratti più veloci a tratti più lenti, è possibile via via aumentare la velocità
dei tratti più veloci. L’impegno è determinato dal volume complessivo e dalle
distanza da percorrere a ritmo più veloce. Quando si compiono variazioni su
distanze brevi il ritmo è più veloce, e il chilometraggio complessivo è contenuto,
viceversa quando le distanze sono lunghe si diminuisce il ritmo di corsa. Col
passare del tempo l’atleta è in grado di mantenere nei tratti di recupero
(tratti lenti) una velocità più elevata. Tra le corse con variazioni possiamo
annoverare:
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CORSE CON VARIAZIONI □ Variazioni Lunghe 5/7 km 103/107% + RM □ Variazioni Medie
3/5km 105/108% + RM □ Variazioni Brevi
1/3km 106/110% + RM □ Variazioni Miste 400/3Km 105/112% + RM □ Lungo con variazioni
1h45’/2’30’ 80/105% RM |
◊ INTERVAL TRAINING
Fa parte delle
corse intervallate, consiste nel compiere tratti che oscillano dai 100 ai
400mt, ma si può anche arrivare alla distanza di 600mt dipende dalla nostra
condizione fisica e dall’obiettivo che vogliamo raggiungere. E’ utile
utilizzare il CardioFrequenzimetro per monitorare la FC durante la fase di
lavoro e durante la fase di recupero. L’efficacia dell’Interval Training
Friburghese si ha quando i valori della FC oscillano anche di una differenza di
30/50bpm dalla fase di lavoro alla fase di recupero, e si cerca di raggiungere
◊ LE
RIPETUTE
Le ripetute sono
utili per innalzare la soglia anaerobica e anche la capacità aerobica. Correndo
per brevi e lunghe distanza si migliora la capacità dei muscoli di utilizzare
ossigeno, con la conseguenza che le fibre muscolari diventano più sensibili
nello smaltire l’acido lattico. Possiamo avere diverti tipi di ripetute:
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RIPETUTE □ BREVI da 200/500mt – 105/120% + SAN □ MEDIE da 500/1000mt –105/103% + SAN □ LUNGHE da 2000/7000mt – 97/100% + SAN |
◊ CORSE IN
SALITA
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CORSE IL SALITA
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Nei lavori in
salita il consumo energetico è superiori ai lavori in piano di circa 20% in
salite con circa 5% di pendenza, tutto ciò dipende dal fatto che oltre a
proiettare il nostro corpo in avanti dobbiamo sollevarlo (sollevare angolo
anca, coscia, ginocchio, caviglia). Inoltre è da tener presente che in salita
ad ogni passo vi è una “riduzione del recupero elastico”, cioè la
fase di volo in salita è più breve,e altresì inferiore la caduta dall’alto,
quindi i muscoli vengono stirati in misura inferiore e accumulano meno energia
elastica, e di conseguenza nella fase di spinta restituiranno meno energia
elastica. Nelle sedute in salita variano numerosi parametri che possono farci
migliorare su diversi aspetti, ad esempio la fase di volo è più corta, mentre è
più lunga la fase di spinta con aumento della forza. Le diverse tipologie di
Salite sono:
Note: Fonte
“L’allenamento del maratoneta di alto e medio livello” – Enrico Arcelli Renato Canova . ED Correre