IL CIRCUIT TRAINING PER
IL PODISTA
In questo periodo dell’anno si cerca di potenziare la
muscolatura e migliorare la forza muscolare, sia generale e sia specifica. In
questo articolo analizzeremo il miglioramento della forza generale per il
podista mediante l’utilizzo di un metodo di allenamento molto utile, produttivo,
vario per ogni periodo dell’anno: il CIRCUIT TRAINING. Prima di
parlare del Circuit Training vediamo di analizzare e capire meglio di cosa si
tratta quando si parla di FORZA MUSCOLARE : “la capacità dell’organismo di vincere una resistenza esterna o di
opporsi con un impegno muscolare”. Possiamo avere :
n
Forza massima o massimale: massimo valore di forza esprimibile con la contrazione
di tutte le fibre muscolari;
n Forza statica: forza che si esprime con minima
escursione muscolare per lo più equilibrante (vedi ginnasta);
n
Forza veloce: applicazione della forza con contrazioni e decontrazioni muscolari
efficaci, dipendenti dalla velocità di esecuzione; e' molto utile svilupparla
in età evolutiva;
n
Forza elastica: applicazione della forza che sfrutta la qualità elastica del
muscolo;
n Forza reattiva: applicazione della forza che
sfrutta la qualità di reazione muscolare a stimoli a volte unici, a volte
ravvicinati in rapida successione.
n "Resistenza alla Forza” : quando si cerca di far durare nel tempo le
applicazioni di tali forze, ovviamente senza eccessiva diminuzione
dell'efficacia.
Escludendo le prime due tipologie di forze, per il podista
si sviluppano tutte le altre tipologie di forza, con maggior riguardo alla Resistenza
alla Forza. La Resistenza alla
Forza non è altro che quella capacità del nostro organismo di sopportare la
fatica per periodi piuttosto lunghi e protratti nel tempo. Quello che accade ad
ognuno di noi quando corre la maratona. Per questo motivo sono più efficaci i
circuiti di bonificazione, che i semplici esercizi di potenziamento con le
macchine isotoniche utilizzare in palestra in maniera singola e assestante.
Purtroppo è constatato che la maggior parte dei podisti, e
precisamente tre podisti su dieci ogni anno sono costretti ad interrompere la
preparazione a causa di un importante infortunio subito durante gli allenamenti
, e le cause possono essere così menzionate e classificate:
n
Non adeguato potenziamento muscolare e quindi forza muscolare generale
n
Squilibrio muscolare tra i diversi distretti corporei
n
Assetto di corsa non corretto
n
Programmazione atletica non adeguata alle proprie potenzialità
n Allenamenti sostenuti non
idonei alle proprie capacità tecnico/fisiche
Come rimediare ?
n
Potenziamento
muscolare
n
Esercizi
di tecnica di corsa
n
Esercizi
posturali
n
Esercizi
di allungamento muscolare
n
Allenamenti
& Recupero in acqua
Analizzando il non adeguato potenziamento muscolare e uno
squilibrio muscolare tra i diversi distretti corporei , si deve tener
presente che il nostro corpo è costituito da muscolatura agonista (muscoli che
eseguono il movimento in maniera diretta) e muscolatura antagonista (muscoli
che si rilasciano e accompagnano il movimento ). Esempio muscoli anteriori e
posteriori degli arti inferiori (foto ).
MUSCOLI ANTERIORI MUSCOLI POSTERIORI


Prendiamo in riferimento il
muscolo quadricipite (muscolo anteriore della coscia) e il muscolo bicipite
femorale (muscolo posteriore della coscia), se non si sviluppano e non si
allungano in maniera equilibrata entrambi i muscoli, agonisti/antagonisti, si
rischia di potenziare eccessivamente la parte anteriore (o posteriore). La
conseguenza si verificano squilibri muscolari che creano disagi di postura, di elasticità,
e quindi creando notevoli disagi durante la corsa con conseguenti infortuni.
Per ovviare a tutto ciò e correre sempre più a lungo senza farci del male è
necessario sfruttare questo periodo invernale per svolgere del potenziamento
muscolare a carico naturale e con i pesi, utilizzando una metodica completa,
divertente, varia, e motivante.
A
cosa serve il circuit training ?
Come organizzare un Circuit Training ?
Il circuit training è costituito
da diverse stazioni, ove ogni stazione prende in riferimento un determinato
esercizio e quindi un distretto muscolare. Si eseguono in maniera successiva
tutte le stazioni programmate con le diverse ripetizioni ( o tempo di lavoro)
per ogni esercizio, una volta terminato il circuito si recupera per 3/5’,
dipende dalla capacità e potenzialità del soggetto, dall’obiettivo che si vuol
raggiungere. Terminato il recupero si riparte per la seconda serie. In linea di
massima si eseguono 3 serie con recupero di 3/5’ tra le serie. Non c’è recupero
tra le stazioni programmate. Per l’organizzazione di un buon circuito si
dovrebbe avere un po’ di spazio a disposizione, e si dovrebbero programmare sia
esercizi a corpo libero e sia esercizi con sovraccarichi. Eventualmente
all’inizio si possono programmare solo stazioni con esercizi a corpo libero e
poi man mano che migliora la condizione fisica si possono inserire esercizi con
i pesi.
Quante volte a settimana svolgere il Circuit Training?
La proposta del circuit training
in un programma di allenamento mirato al potenziamento muscolare può andare da
Di seguito in allegato un
esempio di Circuit Training sia a corpo libero e sia con i pesi che potete
tranquillamente effettuare in palestra o anche su un ampio spazio (parco, villa) a vostra disposizione quando vi allenate.
Cercate di seminare in questo periodo dell’anno per poter successivamente
raccogliere i frutti (risultati) nel periodo di primavera.
Buona corsa & buon
potenziamento muscolare!
■ Circuit Training a corpo
libero >>>
■ Circuit Training con
sovraccarichi >>>