IL PROGRESSIVO
Parlando dei mezzi di
allenamento per il podista (05 03 07
I mezzi di allenamento per il podista ) abbiamo visto che
l’allenamento progressivo non è altro che un allenamento continuo ad andatura
variata. Tale mezzo di allenamento potrebbe essere considerato un allenamento
alquanto semplice, o comunque che rientra nella normale gestione di una seduta
di allenamento in generale. Tutto ciò perché in linea di massima quando si
parla di metodologia di allenamento e di gestione di una seduta di allenamento
in genere, si dice sempre che è opportuno iniziare gradualmente con intensità
inferiore (riscaldamento) e poi man mano con il proseguo
della seduta intensificare lo stimolo allenante. Diciamo che la corsa
progressiva (o progressivo) non è altro che un mezzo di allenamento ove si inizia a
correre lentamente, per poi passare a una velocità media e finire a una
velocità che può raggiungere anche la soglia anaerobica.
L’allenamento come abbiamo visto prima è continuo, non ci sono interruzioni. La
capacità allenante che si va a sviluppare fa parte sempre di una condizione
aerobica o aerobica/anaerobica quando si arriva a correre al limite della soglia
anaerobica. La frequenza cardiaca può variare dal 70% della FC di soglia
anaerobica al 100% negli allenamenti più impegnativi. Prendendo in riferimento il ritmo al km possiamo partire da un ritmo
di
VARIANTI E IMPOSTAZIONI
Il progressivo può essere impostato come vogliamo, le
possibilità possono essere molteplici e possiamo sbizzarrirci come crediamo per
dare brillantezza e motivazione alla seduta di allenamento. Molte sedute di
allenamento possono essere gestite in maniera progressiva:
Come avete ben capito ogni tipologia di allenamento può
essere gestita in maniera progressiva, la cosa importante è che la seduta di
progressivo deve essere programmata in base alla gara che si sta preparando. Cosa
vuol dire, se sto preparando una Maratona sarà importante aumentare sempre il
chilometraggio, anche lasciando invariato il ritmo di corsa. Mentre se mi sto
allenando per una 10km sarà fondamentale che il
progressivo sia corso sempre più velocemente possibile man mano che si avvicina
la gara in programma. Un esempio di progressivo per la maratona può essere un 16km suddiviso con 4 frazioni da 4km ciascuno, impostando
inizialmente un ritmo prossimo a quello lento per poi incrementare il ritmo a
piacere tenendo presente che l’obiettivo finale è sempre comunque quello di
avere la capacità di incrementare il ritmo fino al termine della seduta.
Esempio di programmazione Allenamenti
Progressivi per la Maratona e per le 10km

Come si può verificare dalla tabella su menzionata nella
programmazione del progressivo per la Maratona si aumenta di volta in volta la
durata di allenamento cercando di correre la frazione media sempre con un tempo
maggiore di quella lenta e quella veloce. Mentre per le gare da 10km si nota che man mano che si va avanti con la
programmazione si aumenta il tempo di corsa veloce per migliorare la soglia
anaerobica e correre più veloce nel momento in cui si avvicina la gara. Il
consiglio è di provare a inserire la corsa
progressiva durante la vostra preparazione, all’inizio vi potrà creare dei
disagi aumentare il ritmo di volta in volta non sarà facile, ma soprattutto nel
calibrare gli incrementi programmati. Col passare delle sedute noterete i
benefici, sia in allenamento e sia in gara quando avrete energie finali per
arrivare in progressione. Per quanto concerne la Maratona è un ottimo
allenamento per imparare a gestire la prima parte di gara più lentamente
consumando più grassi possibili e poi man mano aumentare il ritmo senza
incontrare il “muro del maratoneta al 35°km”. Provate, provate e provate solo
in questo modo potrete verificare i benefici a distanza di tempo.
Buona corsa!