VARIA LA ROUTINE CLASSICA IN PALESTRA
E’ inutile negarlo che chi legge il mio sito sa di trovare
articoli sulla corsa, ma al tempo stesso ognuno di noi sa che l’obiettivo
principale della corsa (e quindi anche del sito) è di migliorare la vostra
condizione di benessere in generale, e ogni azione, e ogni informazione deve
essere orientata a tale obiettivo… Capisco benissimo che l’allenamento con i
pesi ( la palestra in genere) per i podisti è una costrizione
, e si ritiene il potenziamento muscolare ( e anche lo stretching , addominali) una monotonia , per questo
snobbato da molti podisti e non solo. La funzione del potenziamento muscolare,
sia a corpo libero e sia con piccoli attrezzi, per i podisti è quella di
migliorare le proprie prestazioni e soprattutto prevenire infortuni sopperendo
meglio alla fatica dei chilometri percorsi, inoltre non guasta avere una
muscolatura tonica e definita al meglio. Molti pensano che il potenziamento
muscolare sia utile solo per le gambe in quanto è la parte del corpo che viene utilizzata maggiormente durante la corsa, ma avere una
buona parete addominale tonica, avere una muscolatura del busto forte e tonica
permette di correre meglio. Come ho diverse volte menzionato in altri articoli
inerenti il potenziamento muscolare in palestra, non
deve essere solo quello svolto con i pesi , le classiche macchine isotoniche, e
i soliti bilancieri carichi di pesi fino all’estremo,ma ci possono essere delle
varianti molto utile e molto più specifiche e produttive. Secondo il mio punto di
vista per evitare monotonia nella routine del potenziamento muscolare si devono
alternare durante la settimana, o durante i diversi periodi di preparazione,
diverse tipologie di potenziamento muscolare, sia con i pesi, sia senza pesi,
sia a carico specifico, sia a circuito , sia a serie,
sia con attività collaterali di fitness (body pump,total
body, ).
Bisogna sempre ricordarsi che l’obiettivo principale è
correre più a lungo, più veloce, e con meno infortuni, quindi il potenziamento
muscolare deve essere programmato come supporto per il raggiungimento di questo
obiettivo. Per tale motivo è importante che si “cambi
la routine” in allenamento, e si rispettino alcune regole fondamentali per
ottenere i risultati sperati.
Regole basi per un potenziamento efficace:
- Riscaldati bene: molte volte
mi trovo in palestra ad osservare ragazzi che si allenano con i pesi e che
non effettuano nessun riscaldamento adeguato prima di svolgere le prime
serie di potenziamento, il mio consiglio è invece quello di effettuare un
riscaldamento con esercizi di mobilità articolare , poi riscaldamento
cardiovascolare in base al distretto muscolare da allenare. Esempio, se
devo iniziare ad allenare le braccia e il busto è opportuno eseguire
riscaldamento per la parte superiore con macchine fitness , come top (rematore) , sincro
(simulatore di corsa con aiuto delle braccia). Tutto ciò vi permetterà di
preparare al meglio la muscolare specifica che dovrete allenare
successivamente, idem per quanto concerne allenamento delle gambe è preferibile
correre qualche minuto prima di svolgere la
routine del potenziamento.
- Non solo catena muscolare anteriore:
chiunque abbia avuto modo di frequentare la palestra si
nota come la maggior parte della gente effettua volentieri e in maniera
frequente esercizi per la catena anteriore del proprio corpo, esempio
pettorali più che dorsali, quadricipite più che glutei, addominali più che
lombari. Insomma, si cerca di sviluppare maggiormente quello che “si vede”
e tralasciare i muscoli che “non si vedono” allo specchio. Mentre come noi
tutti sappiamo il corpo umano è guidato da muscoli agonisti (che eseguano
il movimento) a muscoli antagonisti (che si rilasciano durante il
movimento), sviluppare sono muscoli della catena anteriore porterebbe il
corpo umano a uno squilibrio muscolare e pregiudicare il movimento e
quindi di conseguenza la nostra corsa!
- Non solo macchine isotoniche: molte volte al
podista che va in palestra gli viene elaborata
una scheda prevalentemente con utilizzo della macchine isotoniche, ma se
queste macchine hanno il pregio di essere sicure nel movimento in quanto
rispettano un determinato range (escursione)
articolare, al tempo stesso sono limitanti in quanto a volte prendono in
riferimento una sola articolazione e dei muscoli in particolare. Mentre
abbinare esercizi con le macchine isotoniche, a esercizi a corpo libero o
con piccoli manubri permette al corpo di sviluppare altri adattamenti
muscolari e anche il mantenimento e lo sviluppo della postura che non viene attivata in diversi esercizi con le macchine
isotoniche. Quindi il consiglio è combinare esercizi con macchine
isotoniche, esercizi con bilancieri, esercizi con manubri, esercizi con i
cavi, esercizi a corpo libero.
- Forza si, ma resistente : lo sviluppo
della forza ottenuto con il potenziamento muscolare utile per il podista
deve essere orientato più che altro alla forza resistente , ma in
determinati periodi della preparazione si può organizzare il potenziamento
muscolare per sviluppare una buona capacità di forza e potenza muscolare
cercando esecuzioni più brevi con pesi corrispondenti a un 65/70% del
proprio massimale , sempre però senza cercare la massima espressione di
forza pura per evitare un aumento eccessivo della massa muscolare che
condizionerebbe una fluidità durante la corsa.
- Lavoro eccentrico e concentrico: per capire questa distinzione
è opportuno sapere che un muscolo può contrarsi in maniera concentrica quando i capi articolari si avvicinano
(esempio flessione del braccio) , oppure eccentrica quando i
capi articolari si allontanano (estensione del braccio). Nella corsa
avvengono entrambe le situazioni, ma quella che crea maggior disagio è la
contrazione eccentrica , esempio la corsa in
discesa, tale situazione crea notevoli disagi dal punto di vista muscolare
limitando la prestazione per una continua rottura delle fibre muscolari
che viene accentuata nel momento in cui non c’è un controllo del proprio
corpo e quindi della propria falcata. Per tale motivo e sopperire meglio a
questo disagio muscolare, è opportuno inserire nella routine in palestra o
per il potenziamento in genere, esercizi eccentrici, esempio accosciate verso il basso, affondi a corpo libero o con
piccoli manubri, in tutti tali esercizi è opportuno controllare il
movimento in fase di discesa (eccentrico).
Quindi riepilogando per un potenziamento efficace per la
corsa è opportuno simulare il più possibile quello che accade durante la corsa,
e in base al periodo di preparazione è opportuno modificare gli esercizi e la
tipologia di potenziamento, iniziando prima con il potenziamento muscolare con
le macchine isotoniche in quanto si riesce a controllare meglio il movimento,
poi procedere con esercizi utilizzando i bilancieri e manubri, mentre gli
esercizi di potenziamento a corpo libero possono essere inseriti in ogni
momento della preparazione, e man mano che si avvicina la gara si inseriscono
sedute di forza specifica con la corsa in salita.
Programmazione efficace per poter modificare la nostra
routine in palestra:

Come si può notare dalla tabella su menzionata si possono
sostituire i classici esercizi alle macchine isotoniche presenti in palestra,
con altri esercizi complementari a corpo libero, o utilizzando manubri, o
macchinari che ci permettono di sviluppare non solo un determinato distretto
muscolare, ma permettono il coinvolgimento di una muscolatura più ampia. Questi
sono solo degli esempi da poter mettere in pratica, ma realmente ci possono
essere notevoli varianti per ogni esercizio e rendere il potenziamento in
palestra molto motivante, divertente, efficace per la pratica della nostra
attività: la corsa!
In allegato una scheda “variante al potenziamento classico”
in palestra >>> scarica scheda
Buona corsa