Björn Borg
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Dati
biografici
Nome Björn Rune Borg
Nazionalità Svezia
Altezza
Peso
Palmarès
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È cresciuto
vicino a Södertälje. Durante la sua breve carriera
ha vinto 11 tornei del Grand Slam, tra cui cinque Wimbledon
e un record di sei Open di Francia. È
stato uno dei più forti tennisti di tutti i tempi, e l'unico dopo Rod Laver ad eccellere sia sulla terra
battuta sia sull'erba. Si è ritirato dall'attività agonistica nel 1983
a soli 27 anni.
Borg è passato alla storia per i suoi cinque successi consecutivi a Wimbledon – record eguagliato solamente, quasi trent'anni dopo, da Roger Federer con la
vittoria nelle edizioni 2003-2007 – e per aver saputo adattare al tennis su erba
il suo gioco da fondocampo, che sembrava precludergli un ruolo da protagonista
sul verde. I suoi successi acquistano maggior valore e considerazione perché
ottenuti in un contesto tennistico che vide affermarsi altri campioni
leggendari come Jimmy Connors e John McEnroe. Ma la sua
leggenda si è nutrita anche del suo temperamento glaciale, del suo look sciamanico. È stato forse il primo fenomeno di divismo sui
campi da tennis e il suo ritiro, avvenuto quand'era ancora ai vertici del
tennis mondiale, ne ha arricchito ancor di più il mito.
Il match più
famoso che lo vide protagonista fu la finale di Wimbledon del 1980, vinta 8-6 al quinto set
contro John McEnroe.
Insieme a Ingemar Stenmark è l'unico ad
aver ricevuto per due volte la Medaglia
d'oro dello Svenska Dagbladet,
il premio assegnato dal quotidiano Svenska Dagbladet al miglior sportivo svedese
dell'anno. La prima gli fu assegnata nel 1974,
la seconda nel 1978.
Durante i primi
anni '90 Borg ha avuto un matrimonio molto
travagliato con la cantante italiana Loredana Berté,
culminato in un tentativo di suicidio di entrambi dopo l'ennesima lite
domestica.
Lo svedese,
negli anni in cui ha dominato la scena agonistica, impose standards
tecnico-atletici ancora sconosciuti ai suoi avversari del tempo. In una
stagione del tennis in cui, tranne pochissime eccezioni, i tennisti
utilizzavano ancora racchette dal telaio in legno, Borg incluso, lo svedese fu il primo a colpire la palla con
il colpo diritto costantemente dal basso verso l'alto, conferendole il
cosiddetto effetto in Top-spin
mediante rotazione del polso. I vantaggi di questa tecnica di esecuzione
sarebbero poi divenuti alla portata di tutti con l'avvento dei telai in
alluminio e grafite e con l'allargamento dell'area del piatto
corde, ma, negli anni '70, il solo Borg
riusciva ad eseguire con regolarità tale colpo. Giocava inoltre con il rovescio
a due mani, ed insieme a Jimmy Connors fu il primo a
giocare ad altissimi livelli con quel colpo. Ma lo svedese fu anche un atleta
nettamente superiore ai rivali dell'epoca. La sua
preparazione fisica lo rendeva un giocatore dotato di resistenza e velocità
fuori del comune, e i suoi allenamenti passati a palleggiare contro un muro di
pietre vive, con la palla che rimbalzava irregolare in ogni direzione,
contribuirono a creare l'alone di mistero e di fascino che egli esercitava
sugli spettatori dell'epoca. Da Bjorn Borg in poi, emerse
una schiera di tennisti definiti "regolaristi": giocatori che non
prediligevano il gioco di volo, ma che facevano affidamento sulla tenuta fisica
e sulla costanza nel palleggio per indurre l'avversario all'errore, piuttosto
che cercare la conclusione vincente. La nascita di questa tipologia di
giocatori avrebbe poi condotto ad un'aumentata specializzazione sulle
superfici, rendendo la terra battuta terreno di caccia per questa nouvella vague di giocatori. Borg fu senz'altro di ispirazione a questo tennis meno
spettacolare e più fisico, ma a differenza dei suoi successori, con le sue
cinque consecutive affermazioni sull'erba di Wimbledon,
lo svedese poté dimostrare di essere molto più che un
forte regolarista.
|
Anno |
Torneo |
Avversario |
Punteggio |
|
French Open |
2–6, 6–7, 6–0, 6–1, 6–1 |
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|
French Open |
6–2,
6–3, 6–4 |
||
|
Wimbledon |
6–4,
6–2, 9–7 |
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|
Wimbledon |
3–6, 6–2, 6–1, 5–7, 6–4 |
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|
French Open |
Guillermo Vilas |
6–1, 6–1, 6–3 |
|
|
1978 |
Wimbledon |
Jimmy Connors |
6–2,
6–2, 6–3 |
|
French Open |
6–3, 6–1, 6–7, 6–4 |
||
|
1979 |
Wimbledon |
6–7, 6–1, 3–6, 6–3, 6–4 |
|
|
French Open |
6–4, 6–1, 6–2 |
||
|
1980 |
Wimbledon |
1–6, 7–5, 6–3, 6–7, 8–6 |
|
|
French Open |
6–1, 4–6, 6–2, 3–6, 6–1 |
|
Anno |
Torneo |
Avversario |
Punteggio |
|
1976 |
Jimmy Connors |
6–4,
3–6, 7–6, 6–4 |
|
|
1978 |
U.S.
Open |
Jimmy Connors |
6–4,
6–2, 6–2 |
|
1980 |
U.S.
Open |
John McEnroe |
7–6, 6–1, 6–7, 5–7, 6–4 |
|
1981 |
Wimbledon |
John McEnroe |
4–6,
7–6, 7–6, 6–4 |
|
1981 |
U.S.
Open |
John McEnroe |
4–6,
6–2, 6–4, 6–3 |