Chris Evert Lloyd    

di Stefano Vigorelli

Nell'immaginario collettivo è rimasta la grande avversaria di Martina Navratilova, ma nella storia del tennis Chris Evert è un'atleta di valore almeno pari all'ex cecoslovacca naturalizzata americana.
Dominatrice di questo sport  negli anni '70, le leggenda di "Chrissie" passa per alcuni record  straordinari.
Innanzitutto la grande longevità: la Evert esordisce nel circuito mondiale da professionista nel 1972 e vi rimane sino al 1989  (e fanno ben 17 anni). Poi l'incredibile regolarità al vertice: in questi 17 anni, una volta raggiunto il n°1 del ranking mondiale nel 1975 non lo mollerà fino al 1981 (e fanno 6 anni consecutivi), facendovi comunque ritorno nel 1985; al momento del suo ritiro nel 1989, Chris raggiungerà la sua più bassa posizione in classifica, che per capirci non sarà la 1000, ma la 4!
La sua striscia  di vittorie poi è impressionante: nel 1971 ancora dilettante la Evert si impone in 46 partite consecutive; nel 1974 vince ancora 56 match di seguito; dall'Agosto 1973 al Maggio 1979 (quasi 6 anni!) prevale in 125 incontri  di fila sulla terra battuta, il suo terreno preferito; nel 1981 riporta 72 vittorie su 78 partite e trionfa a Wimbledon senza aver perso un solo set; dal 1974 al 1986 si porta a casa ogni anno (per ben 13) almeno una prova del Grande Slam (per un totale di 18); dal 1971 al 1983 arriva sempre almeno in semifinale in tutti le competizioni del Grande Slam affrontate; di 303  tornei disputati ne vince 157, giocando 72 finali e 44 semifinali, e sfiorando la percentuale del 90% di partite vinte (1304 match vittoriosi e 146 sconfitte).
Nata il 21 Dicembre 1954 a Fort Lauderdale in Florida, Christine Marie Evert respira in famiglia l'aria dei campi da gioco. Il padre Jimmie è stato un buon tennista che nel 1943 aveva raggiunto il n°11 delle classifiche mondiali, e anche la sorella Jeanne ed il fratello Drew sono giocatori d'interesse nazionale.
Chris fa già sfracelli ancora prima di passare al professionismo: ha solo 16 anni quando arriva fino alla semifinale degli US Open del 1971.
Intanto la Evert affina quelle doti che saranno il suo marchio di fabbrica: innanzitutto il rovescio a due mani che renderanno immediatamente riconoscibile il suo gioco, pulito e concreto. La determinazione di Chris nei colpi da fondocampo è leggendaria, così come la sua resistenza fisica, i nervi d'acciaio e l'atteggiamento glaciale che la fanno soprannominare "il piccolo ghiacciolo". Si dice che la sua concentrazione in partita viene favorita dal fatto di non entrare mai in campo sicura di vincere.
Altrettanto proverbiale è la sua signorilità, l'eleganza e la professionalità in campo e fuori, nonché la timidezza e la tranquillità. Ciononostante la Evert fa spesso parlare di sé per le sue relazioni sentimentali, sempre con personaggi di primo piano. Prima fra tutte la love story con il collega Jimmy Connors, poi nel 1979 il matrimonio con il tennista inglese John Lloyd - e da qui in poi sarà chiamata da tutti "Chris Evert Lloyd" - seguito dal divorzio nel 1987 e un nuovo matrimonio l'anno successivo con lo sciatore statunitense Andy Mill, un comprimario di secondo piano nelle discese libere a cavallo degli anni 70/80.
Ciò che però deve farcela ricordare sono la sua regolarità, la lunga permanenza al vertice e soprattutto le vittorie. E segnatamente: 3 Wimbledon (1974, 1976, 1981), 7 Roland Garros (1974, 1975, 1979, 1980, 1983, 1985, 1986), 2 Open d'Australia (1982, 1984), 6 US Open (1975, 1976, 1977, 1978, 1980, 1982), 4 Masters (1972, 1973, 1975, 1977) e 8 Confederation Cup con gli Stati Uniti (1977, 1978, 1979, 1980, 1981, 1982, 1986, 1989).
Oggi la Evert vive tra Boca Raton in Florida e Aspen in Colorado con il marito Andy e i loro tre figli Alexander James (nato nel 1991), Nicholas Joseph (nato nel 1994), e Colton Jack (nato nel 1996). La coppia organizza ogni anno nella località della Florida il "Chris Evert Pro-Celebrity Tennis Classic", una manifestazione no-profit a favore dei bambini maltrattati.
Chris è inoltre anche commentatrice per il network americano NBC.