Gabriela Sabatini
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Gabriela Sabatini
in azione
Gabriela Sabatini (Buenos
Aires, 16 maggio 1970) è una ex tennista argentina.
Campionessa precocissima,
iniziò la sua attività sportiva a sei anni, e vinse il suo primo torneo a otto.
Nel 1983, a soli
tredici anni, vinse il torneo di Miami categoria junior (la più giovane di sempre a riuscirci).
Nel 1984 fu
campionessa mondiale juniores.
Nel 1985 passò al
professionismo. In giugno, a 15 anni appena compiuti, fu semifinalista agli
Internazionali di Francia, perdendo in due sets (6-4
6-1) contro Chris Evert.
Nel mese di agosto entrò nella top ten della classifca
WTA.
Ai Giochi
olimpici di Seul del 1988 vinse la medaglia d'argento nel singolare femminile,
perdendo da Steffi Graf,
con la quale aveva vinto, due mesi prima, il torneo di doppio di Wimbledon. Quello
stesso anno vinse il Master Virginia Slims. Nel 1990 vinse il suo primo
e unico titolo dello Slam, l'Open degli Stati Uniti, diventando la prima
tennista argentina ad ottenere questo risultato e la prima sudamericana dai
tempi della brasiliana Maria Bueno. L'anno
successivo arrivò in finale anche nel torneo di Wimbledon,
ma fu sconfitta dopo una tiratissima finale (6-4, 3-6, 8-6 il punteggio) dalla
tedesca Steffi Graf.
Beniamina del pubblico
italiano, e non solo per il suo nome che denotava chiaramente la sua origine
italiana, l'argentina si aggiudicò per quattro volte gli Internazionali d'Italia (1988, 1989, 1991 e 1992). Dopo un biennio
di crisi, durante il quale non vinse alcun torneo, si riprese vincendo il
Master Virginia Slims nel 1994. Nel gennaio 1995 conquistò il suo
ultimo torneo a Sydney,
battendo in finale Lindsay Davenport.
L'anno successivo, a 26 anni, annunciò il suo ritiro dal tennis professionistico
(27
ottobre 1996).
Nel corso della sua carriera
Gabriela Sabatini ha vinto sicuramente meno rispetto
a quello che il suo talento lasciava prefigurare. Il punto debole del suo gioco
era sicuramente il servizio, spesso lento e "corto" (forse riflesso
di fragilità psicologica), facilmente aggredibile soprattutto da ribattitrici
quali Monica
Seles, Jennifer Capriati e Mary Pierce. Suoi punti di forza erano il gioco da
fondocampo, il gioco a rete - paragonabile a quello della Navratilova,
in certe espressioni ed evoluzioni - e la varietà dei colpi in generale. Senza
paura di smentita può dirsi che il gioco della bella tennista argentina rappresentava
uno degli ultimi bastioni a difesa dei gesti bianchi in un'epoca di transizione
verso il tennis muscolare e pressoché esclusivamente bimane,
poco gradevole a vedersi.
In totale la Sabatini ha vinto 38 tornei: 27 di singolo e 12 di doppio.
Altro
Gabriela Sabatini
con il suo profumo "Duft Bolero"
· Nel 1989 la tennista
argentina lanciò sul mercato un profumo da lei ideato e chiamato semplicemente Gabriela
Sabatini. Dopo il suo ritiro agonistico si è
occupata sempre più spesso di profumi fino a creare una sua linea ufficiale.
· Nel 1992 una rosa dal colore arancio
scuro e dalla fragranza afrodisiaca venne chiamata
"Rosa Gabriela Sabatini" in suo onore.
· Nel 1994 la celebre marca
di giocattoli "Great American Doll Company" creò una bambola in abiti
tennistici che riproduceva le fattezze di Gabriela Sabatini.
· Prima della vittoria negli
US Open era soprannominata "la bella perdente". Dopo divenne
semplicemente "la pantera.
· Nel 2006 entra nella Hall of Fame del tennis mondiale
e viene premiata a Newport.
· Ha successivamente acquisito
con il padre ed il fratello la cittadinanza italiana.